Un volume monografico magistralmente documentato, dedicato all'opera suggestiva ed eterogenea di uno degli indiscussi protagonisti dell'architettura contemporanea.
“Non esiste una forma ‘naturale per eccellenza’ di fare architettura “, scrive Juan José Lahuerta nel saggio che introduce il volume. Nulla nell’opera di Enric Miralles è “naturale”, nulla è scontato.
Tra gli architetti spagnoli che si sono meritati l’attenzione della critica internazionale nel corso degli ultimi due decenni, Miralles (1955-2000) occupa una posizione molto particolare, polemica ed eterodossa nei confronti del contesto catalano di formazione, da cui tuttavia trae suggestioni innegabili.
Del percorso originale che Miralles ha compiuto il libro curato da Benedetta Tagliabue ripercorre ogni ambito e ‘deviazione’, documentando nella maniera più esauriente ‘ con fotografie a colori, lay-out e schizzi progettuali ‘ la traiettoria della ricerca svolta da uno degli indiscussi protagonisti dell’architettura contemporanea.