La terra cede nei nuovi dipinti di Tullio Pericoli, un omaggio a un paesaggio che oggi sta diventando sempre più fragile e in continua mutazione.
Il tema del paesaggio, presente fin dagli esordi nel lavoro di Pericoli, torna oggi al centro della sua opera in questo volume. Introdotto da un testo di Paolo di Stefano, si presenta come una storia per capitoli e raccoglie una selezione del lavoro realizzato fra il 2023 e il 2024. Ottantatré dipinti inediti, di dimensioni diverse ma tutti di formato quadrato.
Inserite in questa geometria perfetta, le “terre” di Pericoli diventano “mobili”, “mosse” dalle trepidazioni che arrivano “dalle tante finestre aperte sul mondo”, rivelando un equilibrio ormai instabile, nella fragilità dei nostri scenari naturali.
Dal ciclo Geologie, risalente ai primi anni settanta, fino ai Frammenti della mostra a Palazzo Reale (2021), Pericoli ha costruito immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche, mappe fatte di segni e di solchi. Con Terremobili la pittura si sgretola, come certi edifici forati che richiamano le incisioni rupestri dei camuni e rivela, con la leggerezza del gioco, la precaria condizione della natura.
Un’ampia scelta delle opere contenute in questo volume è oggetto di un’esposizione presso la Galleria Consadori di Milano, Via Brera 2, dall’8 maggio al 28 giugno 2025.
Edizione bilingue in italiano e in inglese. Traduzioni di Sylvia Notini.